" Fratelli Bandiera "

Monumento ai Fratelli Bandiera in località Stràgola

Attilio ed Emilio Bandiera, nati a Venezia rispettivamente il 1810 e il 1819, erano figli di un ammiraglio della marina austriaca e presto divennero, essi stessi, ufficiali nella medesima arma.

Dopo aver fondato, nel 1841, la società segreta Esperia, che aveva come scopo la liberazione dell'Italia dallo straniero, entrarono in contatto con Giuseppe Mazzini, però furono scoperti e denunciati alla polizia austriaca e dovettero rifugiarsi sull'isola greca di Corfù.

Da qui, nonostante il parere negativo della madre e dello stesso Mazzini, organizzarono una spedizione in Calabria sperando di rafforzare una presunta insurrezione locale.

Così si imbarcarono il 13 giugno 1844 e raggiunsero la foce del fiume Neto il 16 giugno.  Con un gruppo di compagni, fra cui Nicola Ricciotti e Domenico Moro, cominciarono a risalire il fiume pensando di trovare la popolazione già insorta. Giunti, però, in località Stràgola (a pochi chilometri da Castelsilano), furono catturati dalle forze borboniche dietro tradimento di Domenico De Nobili e del còrso Pietro Boccheciampe.

Dopo qualche giorno furono portati nel vallone di Rovito, nei pressi Cosenza, dove furono barbaramente fucilati.