" Asilo infantile "
- Istituto Sacro Cuore Verbo Incarnato -

Giuseppe Rotondo e Carolina Bozzio
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Un
giovane di questa Parrocchia,
GIUSEPPE ROTONDO, orfano, povero, nel 1886 emigra
nell’America del Sud, dove con l’onesto lavoro riesce a costruirsi una
cospicua posizione finanziaria. Dopo 38 anni di assenza, nel 1924, preso dalla
nostalgia del natio loco, il Rotondo con la consorte, una indigena argentina,
ritorna a Casino in cui ritrova soltanto qualche lontano congiunto. Qui il
Rotondo esprime la volontà di far sorgere a sue spese un Asilo Infantile che
accogliesse tutti i bambini del paese per ricevere una educazione religiosa e
civile: n’è distolto da alcuni che vorrebbero devoluti ad altre opere i fondi
destinati all’ Asilo.
Dopo una permanenza di dieci mesi in Italia, nell’ottobre del 1925, il
Rotondo fa ritorno a Buenos Aires e, nell’accomiatarsi, dice all’Arciprete
Durante che non ha smessa l’idea di costruire un grande Edificio per
l’Asilo, invece, il parroco Durante per il momento compra una piccola casa con
un pezzo di terreno attiguo ove viene costruita l’abitazione delle Suore.
Sono passati nove mesi dalla partenza del Rotondo: nessuna nuova di lui.
Mentre la speranza si va spegnendo, ecco giungere una lettera nella quale
l’amico dà incarico di provvedere a quanto occorre pel funzionamento
dell’Asilo: locali, Suore, ecc….
A stento si riesce a trovare i locali, locali appena passabili; ma le
Suore? Per averle ci si rivolge a Mons. Caruso, Vescovo di Cariati, a Padre
Sisto Paoleschi, francescano di santa memoria, a Mons. Arena. Costoro scrivono,
riscrivono, domandando Suore a Case Religiose; ma invano. Per sei mesi nulla si
riesce ad ottenere. Nel dicembre del 1926, ci si rivolge a Mons. Giovanni
Scotti, Arcivescovo di Rossano, cui si espone il caso. Madre
CARMELA
PRESTIGIACOMO, fondatrice e Superiora Generale delle Suore “Sacro Cuore del
Verbo Incarnato”, in Roma, interessata da quel Santo Arcivescovo, subito
scrive, dicendo di essere disposta a mandare quattro Suore per aprire un Asilo a
Casino.
E il 31 gennaio 1927, senza rumori, quasi oscure, arrivano qui le prime
quattro Suore del Sacro Cuore del Verbo Incarnato: Suor Eufemia Carogana, Suor
Tecla La Torre, Suor Francesca Prestigiacomo (nipote della Fondatrice
dell’Ordine) e Suor Margherita. Sono state e sono una benedizione per questa
Parrocchia.
L’Opera
della Divina Provvidenza non si ferma qui. Il Rotondo, incoraggiato dall’eco
delle buone opere di queste Religiose, dà incarico di costruire, ex novo, un
edificio per l’Asilo.
Il
29 giugno 1931 finalmente le Suore vengono a trasferirsi nel nuovo edificio: più
spazioso, più igienico con sale, dormitori, Cappella, cucina, giardino ecc…..
edificio ammirato dalle più autorevoli personalità che l’ hanno onorato di
loro visita. Fra queste piace qui ricordare quella recentissima di Sua Ecc.za
Ciampani, Prefetto della Provincia di Catanzaro e Signora, del Dottor
Mangianiello, Segretario federale dell’ Avvocato Nicola Siciliani, Presidente
dell’Opera Nazionale per la protezione della maternità e dell’infanzia,
dell’Avv0cato Antonio De Franco, del Dottor Meligrana, Medico Provinciale, del
Dott. Manzi ecc……… L’opera che le Suore qui svolgono è rivolta
all’educazione dei bambini, circa 120 per otto mesi, quotidianamente, (
nell’Asilo hanno la refezione calda ) e all’istruzione ed alla educazione
religiosa delle giovani che numerose frequentano la scuola di lavoro.
Il
bene è diffusivo: l’educazione, la formazione spirituale si diffondono nelle
famiglie e, perciò, la frequenza ai SS. Sacramenti, le numerose Comunioni
quotidiane, l’opera dell’orazione a Gesù Sacramentato, l’Azione Cattolica
Italiana Femminile in tutte le Sezioni, il decoro delle Sacre Funzioni in
Parrocchia dicono che Dio ha benedetto e benedice la Missione di queste Suore
che posseggono il segreto di lavorare, educare, penetrare, senza strepito, nelle
anime; che posseggono il segreto di imporsi alla stima del popolo che, se non
raggiunge l’entusiasmo (sovente pericoloso), non soffre interruzioni.
DON RAFFAELE DURANTE
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Buenos
Aires, Novembre del 1927.
Stimatissimo
Concittadino,
Giuseppe
Rotondo, di Casino, provincia di Catanzaro, ricorre al vostro cuore generoso
solicitando un obolo per poter abbellire il nostro paese d’una istituzione che
farà onore a tutti noi e sarà di grande utilità per i futuri Casinesi che
domani dovranno, come noi, ricorrere il mondo in cerca del sostento,
preparandoli a una lotta per la vita che si va facendo ogni giorno più
difficile. E qual’ è il nostro dovere dopo aver provato in carne propria le
immense difficoltà che occasiona la mancanza d’istruzione e la inferiorità
in che ci mette la nostra ignoranza verso gli altri popoli del Nord, di noi più
istruiti e quindi più di noi vincitori? Qual’ è il nostro dovere, se non
esigere dal Governo un’attenzione più
efficace verso il Meridione d’ Italia, quasi sempre dimenticato, incitandolo
con esempi ed iniziative private come quella che vi propongo? Piccolo sarà il
sacrificio, quando uniti staremo nel nobile fine che impone la coscienza,
piccolo sarà il sacrificio se lo paragoniamo all’ immensa utilità che domani
ne potranno ricavare i nostri figli che ricorreranno il mondo, forti nel loro
sapere, alta la fronte e guidati da una luce che ricevettero da fanciulli nei
momenti perduti o che avrebbero occupato in giuochi inutili e nocivi.
Non credete,
egregio Concittadino, che si tratta di un’ opera vana o senza base, no,
abbiate la bontà di leggere fino in fondo e vedrete la serietà della mia
proposta e la sicurezza che il vostro denaro sarà rigorosamente controllato da
voi stessi e che ne vedrete i frutti in un tempo brevissimo. Io solo desidero
che tutti i Casinesi e paesi limitrofi possano intervenire a cooperare al
trionfo dell’opera umanitaria in relazione alle forze economiche di ognuno.
Vada quindi il mio appello a tutti i miei concittadini sparsi per il mondo
intero.
E con questo
mi permetterete un piccolo preambolo:
Ora bene:
credo sia dovere d’ogni persona amica della Patria, dimostrare l’affetto e
la stima che sente per il paesello lontano, cooperare al suo progresso, in modo
che possa emergere dagli altri come esempio di virtù, sforzandoci di creare un
centro d’ istruzione civica, morale e religiosa per poter domani formare
quelle donne che siano la delizia della famiglia, pratiche in tutti gli ordini e
vicissitudini della vita, come uomini che sappiano formarsi un avvenire e
intraprendere una lotta con un vantaggio e riportarne la vittoria.
E
ciò premesso veniamo al mio progetto:
1°
Il Municipio di Casino cede gratuitamente un terreno di tremila metri
quadrati di superficie per la costruzione dell’Asilo ;
2°
Il Cav. Giuseppe Rotondo s’ impegna di far costruire a suo solo costo
un edifizio per l’Asilo d’accordo al piano accluso e al progetto dell’
Ing. Francesco La manna ;
3°
Le Autorità Nazionali,
Provinciali, Municipali ed Ecclesiastiche hanno promesso di esimere l’ Asilo
di ogni imposta, tassa o gabella presente e futura ;
4°
La Deputazione Provinciale di Catanzaro promette un sussidio
proporzionale e permanente dal giorno in cui funziona l’ Asilo ;
5°
La contribuzione di tutti i Casinesi residenti all’estero in modo da
formare un fondo proprio e intaccabile, la cui rendita servirebbe per il
mantenimento perenne dell’Asilo. Il
Cav. Giuseppe Rotondo inizia questa sottoscrizione con la somma di Diecimila
lire, la sua Signora Carolina B. de Rotondo lire Diecimila e la Signora Caterina
R. de Bozzio lire Cinquemila. I fondi che si riuniscono si depositeranno a nome
dell’ Asilo. il Podestà, l’Arciprete e altre due persone più notabili del
paese, i quali avranno anche a loro carico la ispezione e controllo dell’
Asilo.
Detta
Commissione amministrativa avrà l’obbligo di dar conto del movimento avuto
durante l’anno col suo bilancio rispettivo, dovendo rimetterne copia a tutti i
donanti di questa colletta.
Si prega di
rimettere il denaro a mio nome al Banco Italo Belga via San Martìn 229, Buenos
Aires, o al Credito Italiano di Catanzaro, ciò finchè non si ottenga la
personeria giuridica dell’ Asilo, che allora verrebbe depositato direttamente
a nome suo, facendo la trasferenza dei fondi raccolti.
Tanto per
qualsiasi chiarimento, come per partecipare ogni rimessa di denaro depositata,
si prega di rivolgersi al domicilio del sottoscritto, via Chile N.° 2575,
Buenos Aires.
Senz’altro e nella speranza che vorrete degnamente cooperare alla nobile opera che reclamo dal vostro cuore generoso, ricevete i sensi della mia stima.
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Famiglia Rotondo Bozzio - 10.10.1925

Cartolina inviata a Spatafora Luigi dai coniugi Rotondo il 10.10.1925

Monumento funebre della famiglia Rotondo in Argentina

Morte di Madre Carmela Prestigiacomo- 1948

Altre suore del Sacro Cuore

Don Natale Palmieri nella cappella delle suore

Gruppo bambini nell'asilo - anni '40

1.Rosina Girimonte - 2.Maria Durante - 4.Rosina Spina - 5.Maria Rosa Lamanna - 6.Isabella De Luca - 7.Caterina Bilotti - 8.Caterina Rotella - 9.Carolina Piccolo - 10.Caterina Marano - 11.Caterina Gualtieri - 12.Teresina Tallerico - 15.Marianna Spina - 18.Maria Antonia Basile - 20.Giovannina Basile - 21.Maria Rosa Ferrarelli - 22.Franceschina Ammirati - 26.Silvia Sirianni - 27.Rachele Marasco - 28.Caterina Speziale - 30.Maria Oliverio - 31.Rachele Spina - 32.Adelina Durante - 33.Carolina a Cecala - 34.Vittoria Greco - 35.Adelina Grande - 36.Severina Iaconis - 38.Teresina Allevato - 41.Isabella Marasco - 42.Maria Rosa Parise - 44.Maria Giuseppa Greco - 45.Maria Isabella Pugliano - 46.Adelina Sirianni - 47.Assunta Dima - 49.Lisetta Ammirati - 50.Suor Matilde - 51.Adelina Paletta - 52.Rubina Girimonte - 53.Enrichetta Ferrari

50°Anniversario Suor Brigida
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